In queste ore in cui un anno declina per lasciare il posto ad uno nuovo mi sorprendo a cercare dentro il tempo trascorso ciò che fa guardare con speranza a questo passaggio, altrimenti destinato ad essere un momento in cui da una parte vi è lo scetticismo di chi pensa che niente di nuovo accadrà, dall'altra l'affanno della festa per distrarsi dalla condanna del nulla.
E' dentro il tempo passato la speranza, dentro la presenza tenera e discreta del mistero che ogni giorno ha fatto capolino nella mia vita inventando numerosi modi per farsi riconoscere, dentro la Sua insistenza ad arrivare al mio cuore, a destarlo, a liberane le energie, dentro la Sua vigile presenza così che non mi perdessi nei tanti fallimenti, non mi ripiegassi sul dolore prodotto dalle ferite che lacerano la carne, non mi fermassi alla mia pochezza.
La speranza sta tutta nella iniziativa che il Mistero durante quest'anno ha preso su di me, una iniziativa quotidiana che conservo dentro il cuore con la gratitudine di chi ha imparato a riconoscere un po' di più il suo vero "io".
Per questo "BUON ANNO" non è una formula vuota, quasi cinica, ma è il comunicarsi di una certezza, la certezza di chi sa che le redini della vita le tiene una Presenza Buona, e per questo non c'è nulla di cui avere paura, perché ogni evento è l'occasione per esserne abbracciati in modo sempre più forte e decisivo, fino a sentirne la totale tenerezza.
Allora BUON ANNO lo dico a tutti coloro che secondo la genialità del Mistero sono entrati nel mio nascondiglio e con la ricchezza della loro umanità hanno fatto sì che alzassi lo sguardo a riconoscere questa Presenza che unica mi corrisponde.
Grazie a loro BUON ANNO oggi è poter ripartire da un Dio che mi ha abbracciato dentro le condizioni belle e brutte della vita portandole con me così che il mio cuore diventasse più vero!


















