Questo lo spot TV: mamma e figlia parlano mentre sono in automobile.
Figlia: Hai la faccia di quando mi porti dal dottore... E' il vaccino contro l'HPV?
M: come lo sai?
F: L'hanno detto alla tele!
M: Hai capito tutto?
F: Mamma, ho 11 anni mezzo!
M: Certe volte mi fai paura…
(...)

Questo il resto dello spot (che non trasmetteranno mai, troppo lungo):
F: cosa credevi? Nell’astuccio dell’Ipod, c’ho le pillole del giorno dopo da un
pezzo, sai! Non si sa mai, magari trovo uno di quei dottori che mi fa delle
storie…
M: eh già, magari ci fosse stata ai miei tempi… (Anche se tu ora forse non saresti qui)
F: mamma, dici che funziona questo vaccino, come diceva la lettera del
M: ci sono almeno due studi clinici a dimostrarlo, quasi 20mila ragazze come te.
Pensa: uno studio è durato quasi 5 anni, l’altro non è ancora concluso.
F: 5 anni sono tanti…
M: per la verità queste infezioni ci mettono anche 20-30 anni a dare lesioni
cancerose… però, statisticamente… Vuoi mettere il rischio? Sì, ti dicono che
è solo l’1%... ma se questo 1% fossi tu?
F: sì, sì, tutti questi virus a trasmissione sessuale! Non voglio certo rischiare il
contagio! Dici che me lo passano i maschi? E se si vaccinassero loro?
M: E’ un’idea. Però è anche vero che questi virus sono comunissimi, non c’è solo il
contagio sessuale, e poi raramente “incattiviscono”. Anzi, quasi sempre
scompaiono da soli.
F: non bastava l’HIV, adesso anche l’HPV. Ma quanti ce ne sono?
M: a quanto ne so sono una quarantina solo gli HPV “pericolosi”, più altri 80…
F: e mi vaccinano per tutti?
M: no, solo per due di questi, i più pericolosi. Li chiamano 16 e 18. Coprono da
soli il 70% del rischio.
F: E l'altro 30%?
M: Un altro vaccino copre 4 ceppi, eviti anche i condilomi genitali. Meglio, no?
F: Perché non faccio subito questo?
M: c’è chi fa questo, chi quello. Sarà meglio chiedere quale hanno. Sempre che
F: e gli altri ceppi?
M: oh, mica ti possono vaccinare per tutto. Costa, sai?
F: Quanto?
M: Quello Glaxo costa 470, 37 euro per il primo ciclo di tre dosi.
F: virgola trentasette? E poi sono al sicuro per sempre?
M: no, la sicurezza è data per i primi 5-6 anni. Poi si vedrà. Forse servirà un
richiamo. Quello sarà magari da pagare, ma vuoi mettere?
F: e’ innocuo, vero, mamma?
M: ma sì, stai tranquilla.
F: mamma, lo posso fare anche se ho già avuto rapporti sessuali?
M: sarebbe meglio anticipare. Però non c’è bisogno di dire tutto al dottore, non
credi?
F: e le mie amiche che ancora non hanno rapporti sessuali?
M: tanto vale che comincino, no? Se l’immunità dura solo 4-5 anni… Se no lo
fanno per niente… Così non dovranno nemmeno limitare il numero dei partner,
associato all’aumento del rischio.
F: ma non sarà già tardi vaccinarsi ora? Ho già 11 anni e mezzo!
M: se è per questo c’è chi ti vaccinerebbe a 9 anni. Così. Per stare tranquillo…
Però c’è chi dice di farlo a 15 anni...
In effetti c’è un po’ di confusione sull’età più adatta. Facciamo una via di
mezzo!
F: ma… e le mie amiche?
M: per quest’anno meglio approfittarne. Il vaccino è gratis solo se hai dodici
anni. Finanziaria 2008…
F: E l’anno prossimo?
M: vedremo se il governo avrà i fondi. Vaccinare 280 mila ragazzine come te
costerà circa 60-70 milioni di euro … Un affare per le case farmaceutiche.
Non tutti sono d’accordo su questo tipo di investimenti.
Né è chiaro se sia effettivamente vantaggioso a lungo termine.
F: e nel mondo lo fanno?
M: Gli USA tentennano, ma sai la FDA è severissima.
Noi siamo i primi in Europa! Gli spagnoli hanno chiesto una moratoria (sarà
che va di moda).
In Finlandia invece vaccinano su base volontaria e aspettano di vedere i
risultati nel 2020. Troppo, non credi?
F: e i Paesi poveri?
M: oh. Beh. A loro pensa l’OMS. Anche se per la verità finora non ha garantito
nemmeno l’esecuzione del Pap-test, che ha costi ben inferiori. Pensa che il
Pap test in alcune regioni della stessa Italia è ancora disertato!
F: e tu?
M: ah, io faccio il Pap-test regolarmente. Ma anche tu lo dovrai fare. Il modo
più sicuro di prevenire guai rimane quello.
F: mà, dici che posso lo stesso fumare e prendere la pillola?
M: Ah, perché fumi anche?
F: ma sì, mamma, tanto c’è il vaccino, non lo sai?

Suor Maria Gloria Riva
Un sorriso abbagliante. Ma non unico.
Un sorriso così l'ho già visto, qui.
Sarà un caso?
Non mi sono trattenuto. Le ho dato un pizzicotto su una guancia. Quasi per portare quel sorriso a casa con me. E vi assicuro che un po' ci sono riuscito.
E' monaca di clausura, temporaneamente “in libera uscita”. Fà teologia per immagini. Nel senso che è capace di farti vedere nella bellezza dell'immagine artistica, sacra o meno, il riflesso del Trascendente.
Fabio Cavallari
Uno che ti guarda negli occhi. Gli occhi di un uomo libero, innamorato della sua libertà (“che finisce lì dove comincia la tua”). Libertà di guardare la realtà senza le lenti dell'ideologia.
Un non credente, uno di sinistra, che vota Bertinotti al Senato e appoggia la lista pazza di Ferrara alla Camera, perchè difende la “sacralità” della vita.
Gli stringi la mano e pensi: anch'io potrei essere come te, di sinistra. Se non fosse che la sinistra sui temi etici è diventata radicale, cioè pannelliana. Difende la forza dell'io, reprime il gemito del tu, piccolo, malato, indifeso che sia. Tu, Fabio, sei a sinistra, “la sinistra” è altrove.
Arrossisco e penso: anch'io potrei essere non credente. Statisticamente converrebbe. Ma Gesù? Dove lo metto Gesù?
Volti e stupore:
il libro è la sintesi di un incontro tra questi due cuori, così diversi e così uguali.
Fabio racconta storie alla De Andrè, di ultimi, oppressi, di persone normali considerate diverse, di persone diverse considerate normali.
Maria Gloria illustra ognuna di queste storie con una immagine artistica, analizzata con gli occhi critici della fede.
Il racconto di Fabio potrebbe fermarsi lì, alla riflessione acuta ed amara sulle sfaccettature della realtà sociale. I giornali oggi grondano storie di questo tipo. Belle e asciutte da far sete.
L'analisi artistica di Suor Gloria di per sé saprebbe emozionare, solleticare il mio pigro intelletto, così abituato a guardare senza vedere.
Ma l'emozione è per sua stessa natura passeggera. Acqua su un vetro.
La religione delle emozioni va magari di moda ma non mi basta.
Per diventare affetto deve incarnarsi.
Per questo il connubio di questi due sguardi sulla realtà è efficace.
La realtà ti interroga su Dio, e la bellezza di Dio è tale solo se si fa carne.
Farsi carne è doloroso, è difficile. Ah, se potessi mangiare un'idea, direbbe il mitico G.
Suor Gloria rientrerà in clausura; questa profondità di riflessione mistica sulla vita e sull'arte, fuori, non esiste.
Fabio è relegato in un angolino dai suoi compagni (cum-panis). Nemmeno per lui sarà facile testimoniare che le foglie sono verdi in primavera a chi ha messo lenti a contatto rosse.
Del resto, la stessa croce di Cristo ha due braccia, una orizzontale, aperta alla realtà, una verticale, tesa verso il Cielo, lo Spirito, l'Assoluto. Gesù c'è inchiodato sopra. E resiste alla tentazione di scendere da quella croce, di distinguere i due piani.
In analoghe circostanze suor Gloria ha parlato della balena, che ha due occhi ma vede o dall’uno o dall’altro, e pertanto non riesce a vedere la realtà perché le manca la visione d’insieme; dalla diversità di vedute è possibile uno sguardo unico.
Lo sguardo dell'affetto che supera l'emozione, lo sguardo dell'empatia che va oltre la simpatia, lo sguardo di Gesù che dice no, non scendo dalla croce.
P.S.
Vale la pena di dimenticare tutto quello che ho detto io e concentrarsi sulla lettura di un capitolo di questo libro.
Ce lo offre Magdi Cristiano Allam, che cura anche la prefazione del volume.
Qui la storia di Michela, raccontata da Fabio.
Qui l'immagine che Suor Gloria sceglie per commentarla.

















L'ormai ex ministro della Salute emana nuove linee guida sulla legge 40 e raggira la norma che vieta la diagnosi pre impianto. Intervista a Assuntina Morresi, membro del Cnb

Il ministro della Salute Livia Turco ha emanato le nuove linee guida della legge 40 sulle indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita previste dall'articolo 7 della legge 40, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di oggi. Le nuove linee guida eliminano il divieto alla diagnosi reimpianto degli embrioni. Il decreto, che aggiorna le precedenti linee guida del 21 luglio 2004, è stato firmato dal Ministro della Salute Livia Turco lo scorso 11 aprile. Insomma, anche nell'ultimo giorno da ministro, la Turco ha voluto farsi riconoscere. Chiediamo un commento ad Assuntina Morresi, membro del Comitato nazionale di bioetica.
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Sapete?
L'anestesista vive in sala operatoria.
Entra per primo, esce per ultimo.
Entri che hai un primario, esci... e ce n'è un altro.
Entri che c'è Prodi, esci... e c'è Berlusconi..
Almeno, così è quello che ti sembra.
Il mio primario in effetti è stato “promosso” a capo Dipartimento.
Promosso e trasferito.
Promoveatur ut amoveatur, direbbero i latini.
Adesso il primario è un altro.
Mica l'hai votato.
Il tuo primario deciderà della tua vita molto più di qualsiasi politico, eppure...
Puoi solo sperare che sia uno in gamba.
I politici, quelli sì, quelli li hai votati.
E anche lì, c'è chi sale e chi scende.
Sale Berlusconi:
sul podio non ci sono medaglie ma grane, grane grosse. Dice di avere un poker d'assi servito. Vedremo se è un bluff.
Sale Bossi:
nonostante Bossi, dalle mie parti la Lega miete consensi come una trebbiatrice. Consensi maturi, di persone per bene, solidali con tutti. Moltissimi cattolici. Le ideologie sono in crisi? E allora si vota per quello che ti ripara la buca nell'asfalto davanti a casa.
Sale Di Pietro.
Per me è un mistero.
Sale Casini.
Ma mentre ancora arriva già perde i pezzi. E un po' mi dispiace.
Sale Pannella:
il vero trionfatore delle recenti elezioni. Solo grazie all'accordo con Veltroni trascina di forza in Parlamento una pattuglia di nove-radicali-nove. Da solo ne avrebbe avuti zero. Grazie Uòlter (questa però non la dimentico).
Scende Bertinotti.
Spariscono i comunisti. Oibò. No, non torneranno per questo gli anni di piombo. I terroristi sparavano anche ai comunisti.
Secondo me però una legge elettorale con sbarramento all'otto per cento è “un pochino” antidemocratica.
Scende Veltroni.
Che sberla. L'accordo con Pannella gli porta due voti e gli ne frega otto. Ammettiamolo, per un cattolico votare un radicale (sette su nove capolista nel PD) è dura.
Scende Binetti
e la pattuglia di teodem. Eletti, sì, ma deputati, non senatori. Alla Camera conteranno ancora meno.
Scende Fini:
il suo partito è sciolto nei fatti, annacquato dentro il PDL. Lui si consola con la presidenza della Camera, e intanto studia da premier.
Scende Ferrara.
Mica era mai salito. Le sue parole durante la campagna elettorale sono le uniche che mi hanno interessato davvero. Per questo l'ho votato, sapendo di dare un voto “inutile”. Inutile per lui, non per me. Grazie. Oh: c'è anche chi gli dedica un film...
Scende Turco:
il suo ministero si è caratterizzato per la strabordante carica ideologica. Dalla cannabis alla RU486, dalla IVG alla legge 40. LEA, LEA, LEA. Mai visti.
Come il bambino arrabbiato che ha perso la partita, vuole portarsi via il pallone a tempo scaduto.
Pazienza.
Ne troveremo un altro.