domenica, 18 maggio 2008

Qualcosa é cambiato



Editoriale Samizdatonline

Sono passati pochi giorni da quando si è insediato il nuovo governo, ma sono già tanti i commentatori impegnati a sottolineare quello che appare un evidente "cambio di registro" nella politica italiana.




In effetti, qualcosa è cambiato.
E non lo si nota solo dal fair play e dai toni equilibrati che contraddistinguono le relazioni tra la nuova maggioranza e il principale partito di opposizione.

Anche nei rapporti dei cattolici con la politica, ma in particolare con Silvio Berlusconi, c'è stata una evoluzione interessante.
Come osserva Gianfranco Brunelli, notista politico di "Il Regno", il leader del PdL sembra essere riuscito nell'impresa di "separare definitivamente la questione cattolica dalla questione democristiana". E questo grazie all'esclusione dell'Udc dalla coalizione di centro-destra e alla conseguente sconfitta elettorale subita dal partito di Pierferdinando Casini. Ora, infatti, "nessuno può più ridiscutere l'equilibrio interno al centrodestra in nome dell'identità cattolica e della legittimazione ecclesiastica. Berlusconi ha laicizzato da destra la politica italiana, chiudendo definitivamente la stagione democristiana".
(continua...)
postato da: vinoemirra alle ore 13:29 | link | commenti (2)
categorie: politica, samizdatonline
giovedì, 01 maggio 2008

Post molto post-elettorale

Chi su e chi giù







Sapete?

L'anestesista vive in sala operatoria.

Entra per primo, esce per ultimo.

Entri che hai un primario, esci... e ce n'è un altro.

Entri che c'è Prodi, esci... e c'è Berlusconi..

Almeno, così è quello che ti sembra.

Il mio primario in effetti è stato “promosso” a capo Dipartimento.

Promosso e trasferito.

Promoveatur ut amoveatur, direbbero i latini. 

Adesso il primario è un altro.

Mica l'hai votato.

Il tuo primario deciderà della tua vita molto più di qualsiasi politico, eppure...

Puoi solo sperare che sia uno in gamba.

I politici, quelli sì, quelli li hai votati.

E anche lì, c'è chi sale e chi scende.

Sale Berlusconi:

sul podio non ci sono medaglie ma grane, grane grosse. Dice di avere un poker d'assi servito. Vedremo se è un bluff.


Sale Bossi:

nonostante Bossi, dalle mie parti la Lega miete consensi come una trebbiatrice. Consensi maturi, di persone per bene, solidali con tutti. Moltissimi cattolici. Le ideologie sono in crisi? E allora si vota per quello che ti ripara la buca nell'asfalto davanti a casa.


Sale Di Pietro.

Per me è un mistero.


Sale Casini.

Ma mentre ancora arriva già perde i pezzi. E un po' mi dispiace.


Sale Pannella:

il vero trionfatore delle recenti elezioni. Solo grazie all'accordo con Veltroni trascina di forza in Parlamento una pattuglia di nove-radicali-nove. Da solo ne avrebbe avuti zero. Grazie Uòlter (questa però non la dimentico).


Scende Bertinotti.

Spariscono i comunisti. Oibò. No, non torneranno per questo gli anni di piombo. I terroristi sparavano anche ai comunisti.

Secondo me però una legge elettorale con sbarramento all'otto per cento è “un pochino” antidemocratica.


Scende Veltroni.

Che sberla. L'accordo con Pannella gli porta due voti e gli ne frega otto. Ammettiamolo, per un cattolico votare un radicale (sette su nove capolista nel PD) è dura.


Scende Binetti

e la pattuglia di teodem. Eletti, sì, ma deputati, non senatori. Alla Camera conteranno ancora meno.


Scende Fini:

il suo partito è sciolto nei fatti, annacquato dentro il PDL. Lui si consola con la presidenza della Camera, e intanto studia da premier.


Scende Ferrara.

Mica era mai salito. Le sue parole durante la campagna elettorale sono le uniche che mi hanno interessato davvero. Per questo l'ho votato, sapendo di dare un voto “inutile”. Inutile per lui, non per me. Grazie. Oh: c'è anche chi gli dedica un film...


Scende Turco:

il suo ministero si è caratterizzato per la strabordante carica ideologica. Dalla cannabis alla RU486, dalla IVG alla legge 40. LEA, LEA, LEA. Mai visti.

Come il bambino arrabbiato che ha perso la partita, vuole portarsi via il pallone a tempo scaduto.

Pazienza.

Ne troveremo un altro.

Magari non sgonfio.

postato da: vinoemirra alle ore 19:52 | link | commenti (4)
categorie: politica
martedì, 08 aprile 2008

Verso le elezioni politiche 2008



Mettiamo al centro FAMIGLIA, VITA UMANA, BIOETICA, EDUCAZIONE


 

Alla luce del confronto tra le principali coalizioni su leggi, proposte di legge, votazioni e progarammi, COSA CI POSSIAMO ASPETTARE NEI PROSSIMI 5 ANNI SE .. ?
A cura di
Nuove Onde

L'Associazione Nuove Onde ha presentato un'analisi dettagliata del comportamento (dal punto di vista legislativo) che i rappresentanti dei vari schieramenti politici hanno tenuto nei confronti dei valori non negoziabili: vita umana, famiglia e libertà di educazione.
Accanto a tale osservazione (che spazia dagli enti locali fino al Parlamento Europeo) l'associazione ha ritenuto importante riflettere sul sitema elettorale e sulle conseguenze effettive che il voto avrà rispetto a tali temi sensibili. Sono stati quindi proposti i possibili scenari su temi come il testamento biologico, le unioni di fatto e la revisione della legge 40.
Il tutto é stato affrontato da un punto di vista né partitico né confessionale ma, al contempo, realista e attento alla situazione politica italiana.
Per chi volesse prendere visione dell'analisi politica compiuta e sui futuri scenari legislativi in materia di valori non negoziabili é possibile scaricare tutto il materiale
QUI

SguardoLeale socio di SamizdatOnLine
postato da: vinoemirra alle ore 15:56 | link | commenti (3)
categorie: politica, samizdatonline
mercoledì, 14 novembre 2007

La cicala e la formica



Ricevuta via mail, incollata qui perchè mi ha fatto sorridere, e ne avevo bisogno.




VERSIONE CLASSICA
 
La  formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa ed accantona le provviste per l'inverno.
La cicala pensa che, con  quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.
Poi giunge l'inverno, e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate, mentre la cicala trema dal freddo, rimane senza cibo e muore.
 

VERSIONE AGGIORNATA AL  2007

 
La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa  e accantona le provviste per l'inverno. La cicala pensa che, con  quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate. Poi giunge l'inverno, e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.
La cicala, tremante dal freddo, organizza una conferenza stampa e pone la Questione del perché la formica abbia il diritto d'essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati muoiono di freddo e fame.

Santoro la ospita nel suo programma e da' la colpa a Berlusconi.

Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale.

Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la  cicala tremante dal freddo, nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con l'abbondante tavola piena di ogni  ben di Dio.

I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese  così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri vivono nell'abbondanza.

I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà alla cicala, mentre i giornalisti di sinistra organizzano delle interviste domandando perché la formica sia divenuta  così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse della formica affinché essa paghi la sua giusta  parte.

Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti.

In linea con i sondaggi, il governo Prodi redige una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) anti discriminatoria. Visco e  D'Alema affermano che giustizia è fatta. Mastella chiede una legge speciale per le cicale del sud. Di Pietro chiede l'apertura di una inchiesta su Berlusconi.

Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista; la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non  ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e  si trasferisce in Liechtestein.

La televisione prepara un reportage sulla cicala che ora, ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana.

L'ex casa della formica, divenuto alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorasi nel disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati. Sono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale. Viene creata una commissione apposita con un costo di 10 milioni di euro.

La commissione tarda ad insediarsi per la lite furibonda sviluppatasi all'interno della sinistra per la divisione delle poltrone. Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia  urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da ragni venuti da fuori.

Il governo si felicita delle diversità  multiculturali e multirazziali del paese così aperto e socialmente evoluto.

I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità. Il partito della sinistra propone quindi l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza.

postato da: vinoemirra alle ore 19:56 | link | commenti (7)
categorie: politica, satira
sabato, 24 giugno 2006

Al voto?

Certo, andrò a votare. Voterò controvoglia, negli occhi e nelle orecchie una triste campagna elettorale. Il rito del muro contro muro portato all’esasperazione, degli slogan apocalittici contrapposti, delle battute decisamente sopra le righe, mi ha non poco nauseato. C’era da aspettarselo, è vero: la consultazione referendaria è di per sé fatta per confrontare gli opposti, e ti chiede seccamente sì o no, niente se e niente ma. Il merito del quesito, poi, è assai complesso, articolato, spesso tecnicistico. Su temi di così difficile comprensione si vuole richiamare l’attenzione di un popolo ormai in braghe corte e canottiera, impegnato a far granite e sognare il condizionatore. Non è difficile prevedere una elevata percentuale di astenuti. Né manca chi, legittimamente, non prende posizione e, sotto sotto, sogna le spiagge.
Ma è invece un momento di democrazia importante, andrò a votare.

Come?

Senza entusiasmo, senza rimpianti, senza ideologie pseudo-religiose.

postato da: vinoemirra alle ore 16:37 | link | commenti (6)
categorie: politica
sabato, 08 aprile 2006

CI È CHIESTO UN VOTO MEDITATO

IL SENSO COMUNE PERICOLOSAMENTE IN BILICO



Eugenia Roccella
Avvenire 7 aprile 2006


La scadenza elettorale è qui, a un passo. Spesso, presi dalla nostra quotidianità, dagli affetti, dal lavoro, ci accade di infastidirci della presenza eccessiva e ingombrante della politica nel momento del voto. Votare è una piccola cosa, una croce messa su una scheda ogni cinque anni, e non ci sembra che quel gesto minimo di partecipazione abbia poi un grande significato per la nostra vita e quella di chi amiamo.
Eppure mai come oggi ci è richiesto un voto selettivo e meditato, che difenda la concretezza del senso comune e le offra un futuro. Perché è il senso comune ad essere pericolosamente in bilico.
La famiglia, per esempio. Che certamente non è un luogo ideale, dove alligna la perfezione, ma una normale aggregazione umana, con i suoi limiti e le sue inadeguatezze. La famiglia è, da molto tempo, oggetto di attacchi di tutti i tipi, frontali e subdoli, feroci e suadenti. Se è rimasta in piedi, è per la resistenza spontanea delle persone; non grazie a una difesa politica o culturale, ma a una resistenza del cuore. La famiglia continua ad essere vissuta come un rifugio caldo dalle asperità e difficoltà del mondo, come un’esperienza originaria, permeata di naturalità, senza la quale noi non saremmo noi. La proposta di unioni di fatto, pacs, matrimoni omosessuali, in teoria dovrebbe servire a sanare alcuni diritti individuali lesi, come quello di chi non può assistere il compagno di una vita malato. Ma per rimediare a queste possibili smagliature, non c’è bisogno di creare nuovi modelli di famiglia, basta molto meno, piccole correzioni legislative o addirittura modifiche di regolamenti. In realtà le ideologie postmoderne mirano a colpire la naturalità dell’esperienza familiare, come la naturalità del corpo, della procreazione, della nascita, dei rapporti di maternità e paternità, in una catena di passaggi consequenziali.
Così per la procreazione assistita, l’eutanasia, la selezione genetica degli embrioni, la riduzione del vivente al puro biologico, che ne conse nte la manipolazione in laboratorio. Ogni fatto fondamentale della vita, normalmente inserito in un contesto di responsabilità, di relazioni etiche e affettive, viene isolato, fino a perdere il suo significato umano. Cos’è l’embrione, quando non è più il figlio atteso e protetto dal buio del grembo materno? È "qualcosa" che può essere destinato agli esperimenti, o immerso nel gelo dell’azoto liquido e abbandonato a un’esistenza sospesa. Cos’è il corpo vivente ma inconsapevole di un malato in coma? Non è più la persona a cui dobbiamo un rispetto ancora maggiore, perché è in una condizione di completo affidamento, ma l’esempio di una vita senza qualità, indegna di essere vissuta. Cos’è la selezione genetica se non l’ultima, violenta utopia della perfettibilità? Come le vecchie utopie sociali del ventesimo secolo, promette un’umanità più felice, e intanto ci convince che decidere chi far nascere e chi no, chi buttare giù dalla rupe Tarpea perché fisicamente inadeguato, e chi invece far sopravvivere, è qualcosa che appartiene alla sfera della libera scelta individuale.
Oggi è necessario schierarsi a difesa di quelle che il Papa ha definito "verità elementari che riguardano la nostra comune umanità", su cui non possiamo lasciarci imbrogliare.
Nulla più va dato per acquisito, nulla più appartiene spontaneamente a quel senso comune che ci fa simili agli altri esseri umani, perché le esperienze fondamentali che viviamo sono le stesse che vivono gli altri. Raffaele La Capria, raffinato scrittore napoletano, ha definito così il senso comune: "vuol dire, per me, sentirmi parte di un mondo naturale e spirituale per quanto è possibile largamente condiviso. Vuol dire reagire all’eccessivo intellettualismo che domina nel discorso e traduce la cosa nel concetto della cosa fino alla rarefazione e alla scomparsa della cosa".
Il nostro problema, oggi, è non far scomparire "le cose" che stanno al fondo del discorso, cioè la famiglia, la sacralità della vita, la dignità e unicità i ntoccabile della persona.
Ma per fare questo dobbiamo giudicare, schierarci e scegliere: come ha scritto Chesterton, "le spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate".

postato da: vinoemirra alle ore 09:04 | link | commenti
categorie: politica
venerdì, 31 marzo 2006

MARGHERITE SUL TRENO
 
Paola Binetti è medico, docente universitario, ex Presidente dell’Associazione Scienza e Vita, ha sostenuto le ragioni dell’astensionismo al referendum sulla legge 40 per la procreazione assistita. Luigi Bobba è figura leader dell’associazionismo, ex Presidente nazionale delle ACLI.
I due hanno scritto una lettera aperta per giustificare la scelta di credenti candidati nella Margherita, e assicurare il loro impegno a favore (tra l’altro):
- della “tutela della vita di ogni persona, dal concepimento fino al termine della morte naturale”;
- della famiglia “secondo il dettato dell’articolo 29 della Costituzione” (che per inciso recita: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio - Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”).
- della scuola “che rispetti la libertà di scelta delle famiglie”
Su questi argomenti sono stati impallinati dai loro stessi compagni di partito, oltre che, come era scontato, dalla grande maggioranza della loro coalizione.
 

Dietrich Bonhoeffer invece era un pastore protestante (e il suo “Sequela” è uno dei pochi libri che vale la pena di leggere e rileggere e rileggere…).

Diceva Bonhoeffer: «Se salgo sul treno sbagliato non serve a niente camminare nel corridoio in senso contrario alla direzione di marcia. Arrivo comunque nel posto sbagliato».

postato da: vinoemirra alle ore 21:44 | link | commenti (1)
categorie: politica
mercoledì, 29 marzo 2006

ELEZIONI DEL 9-10 APRILE 2006
 
Manifesto per un voto senza rimpianti
 
 
Caro concittadino,
 
vogliamo proporti, nelle righe che seguono, un invito ad approfondire le ragioni del tuo libero voto alla luce di quanto propone la Chiesa, cattolico o no che tu sia.
Il documento è diviso in 3 parti: i principi ideali che sottoponiamo alla tua approvazione critica, i criteri concreti della scelta che derivano da tali principi e alcuni dati della storia recente che aiutino a scegliere per il futuro.
 
1)      PRINCIPI IDEALI
 
Posto che la politica non possa essere da sola la risposta alla domanda di ogni uomo – compito che appartiene principalmente alla proposta educativa che la società è in grado di proporre e alla libera risposta del singolo – è comunque vero che la sua funzione è fondamentale sia nel porre le condizioni per cui questa proposta sia possibile, sia nel dare, attraverso le leggi, le linee-guida del cammino di un popolo.
Ecco in dettaglio i principi ideali su cui ti invitiamo a giudicare le varie proposte politiche:
Ø      La difesa della vita, “la nuova frontiera della questione sociale”, come espresso da papa Benedetto XVI, e del mistero dell’amore fra uomo e donna aperto alla procreazione
Ø      Una concezione dell’uomo che non riduca l’essere umano a strumento della scienza o a cancro dell’ambiente o a puro consumatore oppure ancora alla sola sessualità
Ø      Un’attenzione alla libertà, dignità suprema della persona, in tutte le sue declinazioni, a cominciare dalla libertà religiosa e dalla libertà di educazione: ad ogni cittadino (religioso o laico) sia permesso di proporre a tutti i livelli della vita pubblica il suo credo senza limitazioni, compatibilmente con i principi che fondano la storia e la tradizione del popolo italiano
Ø      Una carità basata sulla società e che non sia annullata o limitata dall’azione dello Stato (“Non uno Stato che regoli e domini tutto è ciò che ci occorre, ma invece uno Stato che generosamente riconosca e sostenga, nella linea del principio di sussidiarietà, le iniziative che sorgono dalle diverse forze sociali” – Benedetto XVI, enciclica Deus caritas est)
 
2)      CRITERI DELLA SCELTA
 
Per operare concretamente la scelta, occorre distinguere, nel marasma quotidianamente proposto dai media e dai politici, che cosa veramente ci sta a cuore.
Riportiamo, al proposito, il brano della “Nota sull’impegno e il comportamento dei cattolici nella vita politica” (dell’allora Card. J. Ratzinger, 2002), in cui vengono sinteticamente descritte le esigenze etiche irrinunciabili per un cattolico che si cimenti con la politica:
“Quando l’azione politica viene a confrontarsi con principi morali che non ammettono deroghe, eccezioni o compromesso alcuno, allora l’impegno dei cattolici si fa più evidente e carico di responsabilità. Dinanzi a queste esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili, infatti, i credenti devono sapere che è in gioco l’essenza dell’ordine morale, che riguarda il bene integrale della persona. E’ questo il caso delle leggi civili in materia di aborto e di eutanasia (da non confondersi con la rinuncia all’accanimento terapeutico, la quale è, anche moralmente, legittima), che devono tutelare il diritto primario alla vita a partire dal suo concepimento fino al suo termine naturale. Allo stesso modo occorre ribadire il dovere di rispettare e proteggere i diritti dell’embrione umano. Analogamente, devono essere salvaguardate la tutela e la promozione della famiglia, fondata sul matrimonio monogamico tra persone di sesso diverso e protetta nella sua unità e stabilità, a fronte delle moderne leggi sul divorzio: ad essa non possono essere giuridicamente equiparate in alcun modo altre forme di convivenza, né queste possono ricevere in quanto tali un riconoscimento legale. Così pure la garanzia della libertà di educazione ai genitori per i propri figli è un diritto inalienabile, riconosciuto tra l’altro nelle Dichiarazioni internazionali dei diritti umani. Alla stessa stregua, si deve pensare alla tutela sociale dei minori e alla liberazione delle vittime dalle moderne forme di schiavitù (si pensi ad esempio, alla droga e allo sfruttamento della prostituzione). Non può essere esente da questo elenco il diritto alla libertà religiosa e lo sviluppo per un’economia che sia al servizio della persona e del bene comune, nel rispetto della giustizia sociale, del principio di solidarietà umana e di quello di sussidiarietà, secondo il quale «i diritti delle persone, delle famiglie e dei gruppi, e il loro esercizio devono essere riconosciuti».[21]Come non vedere, infine, in questa esemplificazione il grande tema della pace. Una visione irenica e ideologica tende, a volte, a secolarizzare il valore della pace mentre, in altri casi, si cede a un sommario giudizio etico dimenticando la complessità delle ragioni in questione. La pace è sempre «frutto della giustizia ed effetto della carità»;[22]esige il rifiuto radicale e assoluto della violenza e del terrorismo e richiede un impegno costante e vigile da parte di chi ha la responsabilità politica”
 
CRITERI PRATICI DELLA SCELTA
E’ importante considerare il “contesto” in cui si troverà ad agire il parlamentare che ci rappresenterà: la singola persona è limitata dal partito che la sostiene e il partito è limitato dalla coalizione cui aderisce. Occorre quindi chiedersi se la persona di mia fiducia avrà la possibilità di portare realisticamente a frutto i suoi propositi ideali. Nel dettaglio:
Coalizione
Fare attenzione al condizionamento di giornali e media, i quali puntano “ossessivamente” solo su alcuni aspetti (come la crescita economica o l’impresentabilità di alcuni candidati), perdendo di vista il quadro generale, ovvero l’idea di uomo e di società di ogni coalizione che si presenta agli elettori
Partito
Poiché non è possibile prevedere nella rigidità di un programma tutte le future azioni di una maggioranza parlamentare, ti invitiamo a dare un giudizio leale e critico su ogni partito per stabilire in coscienza quale sia il più adatto per portare avanti in particolare quelle “esigenze etiche irrinunciabili” che abbiamo posto alla tua attenzione
Uomo politico
Nella scelta di un partito politico, non sono decisive le valutazioni morali sulle singole persone, ma piuttosto le possibili azioni che queste intraprenderanno sulla base delle loro convinzioni (ad esempio, un politico divorziato che difende il matrimonio è politicamente preferibile ad un politico “fedele” che indebolisce la famiglia)
 
 
 
3)      ALCUNI FATTI DELLA STORIA RECENTE
Ecco il comportamento delle coalizioni che si presentano alle prossime elezioni, nelle ultime votazioni italiane ed europee sui temi sopra descritti:
 
ITALIA
 
Legge 40: esclude ogni sperimentazione sull’embrione umano (marzo 2004)
Voto:
§        Casa delle Libertà: 96% favorevoli, 3% astenuti, 1% contrari
§        Unione: 18% favorevoli, 82% contrari
(dati ricavati dal sito ufficiale del Senato - http://www.senato.it/)
Ø      Numero di proposte di legge a favore dell’eutanasia:  
§        Casa delle Libertà: nessuna
§        Unione: 5 (depenalizzazione per i medici che fanno morire i malati consenzienti)
Ø      Numero di proposte di legge contro l’eutanasia:  
§        Casa delle Libertà: 1 (punibilità dei medici che praticano l’eutanasia)
§        Unione: nessuna
Ø      Numero di proposte di legge a favore dell’equiparazione eterosessualità-omosessualità 
§        Casa delle Libertà: nessuna
§        Unione: 4 (adozione figli per coppie omosessuali, matrimonio omosessuale, registro unioni civili, PACS )
 
UNIONE EUROPEA
.
Ø      Risoluzione che condanna come omofobi gli stati che non equiparano le coppie omosessuali a quelle eterosessuali (gennaio 2006)
Voto:
§        Casa delle Libertà: 11% favorevoli, 3% astenuti, 86% contrari
§        Unione: 76% favorevoli, 24% contrari
(dati ricavati dal sito ufficiale del Parlamento Europeo www.europarl.eu.int/suddividendo i parlamentari in base alle attuali alleanze elettorali)
Ø      Risoluzione che invita gli stati a limitare la libertà religiosa quando questa “entri in conflitto con i diritti delle donne” ad esempio sui temi dell’aborto e della contraccezione (ottobre 2005): confermata la tendenza di voto esposta analiticamente per la risoluzione sull’omofobia
Ø      Nel 2002 la Commissione Europea, sotto la presidenza del prof. Romano Prodi, finanzia con 32 milioni di euro UNFPA, fondo dell'ONU che ha sostenuto in Cina la politica di riduzione delle nascite (cioè l'obbligo a non avere più di un figlio), anche mediante contraccezione ed aborti forzati.
 
 
(Un ringraziamento all’associazione “Nuove Onde” e al sito www.FattiSentire.net, da cui sono state tratte preziose indicazioni)
 
postato da: vinoemirra alle ore 15:35 | link | commenti
categorie: politica
sabato, 25 marzo 2006

POLITICHE 2006
 
Stamattina sul mio guscio è arrivata posta.
Per la precisione un volantino di pubblicità elettorale. Il primo. Firmato Rosa nel Pugno.
C’è un efficace riassunto del loro programma politico, e l’indicazione ad approfondire sul sito www.rosanelpugno.it .
In sintesi i punti più significativi:
-         divorzio breve;
-         Pacs;
-         No al finanziamento della scuola privata;
-         Superamento del concordato e dell’otto per mille;
-         Abolizione immediata sanzioni consumo droga;
-         Legalizzazione cannabis, sperimentazione eroina, terapie con marijuana;
-         Aborto. Anche in studi medici e nelle cliniche private, anche tra i 14 e i 18 anni senza assenso patria potestà, senza obbligo di salvaguardare la vita del feto, anche quando vi siano gravi malformazioni o compromissione della qualità della vita del feto (cioè a prescindere dal grave rischio per la salute della madre), separazione carriere tra medici abortisti e obiettori, In ogni reparto ospedaliero garantito il 50% di non obiettori anche mediante trasferimento e di mobilità, l’obiettore non può esimersi dall’assistenza.
-         Pillola del giorno dopo senza ricetta medica;
-         RU486;
-         informazione sessuale e contraccettiva;
-         Ricerca scientifica e fecondazione assistita;
-    eutanasia per coloro che si trovano in stato terminale, ma anche per chi abbia una “malattia gravemente invalidante, irreversibile e con prognosi infausta”, anche con lunga aspettativa di vita; per sofferenze fisiche o psichiche; su paziente “terminale” e incosciente che non ha manifestato il consenso alle terapie di sostegno vitale, il medico deve procedere all’interruzione della terapia, bisogna provare di voler vivere; eutanasia dei bambini (scelgono genitori e familiari).
 
 
L’obiettivo dichiarato è superare la soglia del 3%, e non sembra utopistico raggiungerlo, vista la deriva radicaleggiante di larghissime componenti di questa sinistra.
Chi voterà per componenti più moderate dello schieramento di sinistra finirà per sostenere le idee radicali: lo scarto finale tra le coalizioni sarà probabilmente di pochi punti percentuali e un piccolo partito con il 3% detterà le sue condizioni all'intera coalizione, quali che siano.
Come può un cattolico essere così masochista?
Dovrebbe far finta di niente di fronte alle raccomandazioni del magistero, chiudere occhi e orecchie di fronte a certe dichiarazioni del candidato premier, ignorare le scelte di voto fin qui sostenute in parlamento su questioni eticamente sensibili.
Vita, famiglia, liberta' di educazione sono i valori alla base di ogni scelta e di ogni azione, se si vuole promuovere il vero bene della persona.
L’economia viene dopo, specialmente in questi anni di “vacche magre”, che magre rimarranno comunque vada, a meno che non ci sia in giro qualcuno con la bacchetta magica.
Nel bipolarismo non mi sono mai sentito di destra o di sinistra. Ho sempre guardato da che parte stavano i radicali. E votato di conseguenza.
postato da: vinoemirra alle ore 13:11 | link | commenti (1)
categorie: politica
martedì, 14 marzo 2006

LAST MINUTE
 
Ho tappato qualche falla sottocoperta. Una tarma mi aveva eroso i sistemi di controllo della rotta, imbarcavo acqua e avevo il “mal di mare”. Ora vinoemirra può riprendere una (speriamo tranquilla) navigazione.
E a proposito di viaggi, turisti, gite e affini…
 
La polemica sulla necessità di ricorrere al turismo procreativo per aggirare i limiti previsti dalla legge 40 va avanti da tempo, con gli alti e bassi del caso.
Alla vigilia del referendum Il Foglio (20.2.2005) ironizzava sui “viaggi di piacere in Sud Africa, Israele, Libano, Canada, Columbia, Francia, Malesia e Singapore. Lì la FIV la fanno a prezzi buoni. In Ungheria e Slovenia paghi 1.600 sterline quello che a Londra ne costa 4.000. C’è pure chi si specializza, come lo Stato d’Israele che si avvia a diventare la “patria delle lesbiche”, dopo che il 10 gennaio la Corte Suprema ha deciso che gli omosessuali possono adottare figli nati da donatori anonimi”;
La Repubblica (19.01.2005) titolava “Fecondazione eterologa, le coppie vanno all’estero” salvo poi chiedersi nel testo dell’articolo, “Quanti sono coloro che si spostano all’estero? Difficile dirlo”. Lo sapeva però La Stampa, che garantiva un aumento del 20% del turismo procreativo e contemporaneamente, ma a questo punto un po’ inspiegabilmente, una diminuzione di un terzo delle gravidanze da FIV (13.1.2005).
Sta di fatto che questo genere di “viaggio della speranza” deve essere un po’ in crisi, se è vero che su www.mauriziomian.it si può leggere
ci troviamo a vivere in un Paese nel quale lo spostarsi nei vicini paesi europei è una condizione necessaria per poter usufruire di diritti e possibilità sempre più negati in Italia. Che si tratti di pacs o di libertà di cura, di aborto farmacologico o di eutanasia, di ricerca scientifica o di fecondazione assistita, il viaggio all’estero è sempre più lo strumento utilizzato per poter affermare le proprie libertà individuali.
Ecco allora l’idea di offrire gratuitamente ad un certo numero di persone la possibilità di recarsi in alcune grandi capitali europee per fare cose che attualmente sono vietate in Italia. Si tratta certo di una provocazione che mette in ridicolo e per certi aspetti rende ai nostri occhi ancor più paradossale il regime nazional-clericale italiano. Paradosso che contiamo di superare davvero la sera del 10 aprile con la vittoria dell’Unione e con un’ampia affermazione delle liste de La Rosa nel Pugno”.
Mian, candidato della Rosa nel Pugno nella lista toscana, di fatto intende regalare 15 biglietti aerei: 5 per Parigi per sottoporsi ad aborto farmacologico, 5 per un  ciclo di fecondazione assistita a Barcellona, 5 a Londra per visitare i laboratori sulle cellule staminali embrionali. Offre Mian, purchè il voto sia low-cost.
E chi è interessato solo a pacs, aborto farmacologico, eutanasia, come scritto nelle premesse? Anche le provocazioni hanno un limite?
Il Giornale del 11/03/2006 descrive Mian, 50 anni, come “personaggio eccentrico. Medico e imprenditore, gestisce il patrimonio che il pastore tedesco Gunther ha ereditato da una nobildonna tedesca (ndr: circa 128 miliardi di lire). Con quei soldi ha comprato negli anni il Pisa Calcio, la discoteca «Il Pappafico» di Marina di Pisa, il 20 per cento del quotidiano l'Unità…”
Sul suo sito una specifica rassegna stampa integra, non senza un pizzico di autocompiacimento, le informazioni su di lui e si non manca di sottolineare l'impegno della Rosa nel pugno: "Cambiare la legge 40 appena eletti in parlamento" per arginare il “turismo procreatico di massa”.

Nell’attesa, offre Mian, anzi, Gunther.

postato da: vinoemirra alle ore 18:55 | link | commenti
categorie: politica

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"...e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma Egli non ne prese." (Mc 15,23). Vino e mirra. L'anestetico che Gesù non volle bere, prima di donare il suo sangue redentore. Vinoemirra. Un anestesista di fama condominiale, di fede cristiana cattolica, certo non tanta da spostare le montagne, ma forse sufficiente a tirare qualche sassolino nello stagno della bioetica. Vorrò parlare di vita ("vino"), di morte ("mirra"), di anestesia delle coscienze (vinoemirra), e altre futilità. Lo farò per come ne sarò capace, senza pretendere di essere esaustivo nè aggiornato, e confidando nell'aiuto di Maria Ausiliatrice. Bruno Dal Corso

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