mercoledì, 21 maggio 2008

Forever young




Avere il cuore per sempre giovane... difficilmente ce lo diamo da soli.




Occorre un incontro con qualcuno che ti mostri come, oltre le quattro mura in cui di solito lo teniamo rinchiuso, esista qualcosa di più vasto; e che gli ideali bisogna viverli, e lottare perchè si realizzino prima che ti si avvizziscano dentro.
E per capire il modo giusto di fare ciò, può tornare utile questo brano del bel discorso che a Genova il Papa ha rivolto ai giovani:

«Essere giovani significa aver scoperto le cose che non passano col passare veloce degli anni. Se un giovane scopre i valori veri e grandi, allora non invecchia mai, anche se il corpo segue le sue leggi. Resta giovane sempre nel cuore e irradia giovinezza, cioè bontà. Sì, perché la bontà sfugge alla presa del tempo. Per questo possiamo dire che solamente chi è buono e generoso è veramente giovane. Vi auguro di essere giovani, non alla moda: le mode si bruciano in un baleno, in una rincorsa frenetica e stordita; la giovinezza invece – quella della bontà – resta per sempre. Anzi, sarà perfetta e splendente in Cielo con Dio.
E' bello essere giovani. Oggi tutti vogliono essere giovani, rimanere giovani e si mascherano da giovani, anche se il tempo della giovinezza è passato - visibilmente passato. Perché è bello essere giovani? Perché il sogno della perenne giovinezza? Mi sembra ci siano due elementi determinanti: la gioventù ha ancora tutto il futuro davanti a sé. Tutto è futuro – tempo di speranza. E il futuro è pieno di promesse. Oggi però, per molti, anche pieno di minacce, soprattutto la minaccia di un grande vuoto. Perciò molti vogliono arrestare il tempo per paura di un futuro nel vuoto; vogliono subito consumare tutte le bellezze della vita – e così l'olio della lampada è consumato quando la vita comincerebbe.

E' importante scegliere le vere promesse, che aprono al futuro – anche con rinunce. Chi ha scelto Dio ha ancora nella vecchiaia un futuro senza fine e senza minacce davanti a sé. Scegliere bene – non distruggere il futuro. E la prima scelta fondamentale deve essere Dio, rivelatosi nel Figlio Gesù Cristo. E nella luce di questa scelta, che ci offre nello stesso tempo una compagnia affidabile nel cammino, si trovano i criteri per le altre scelte necessarie».

E’ questo che ci farà invecchiare e morire “giovani”.


Berlicche socio di SamizdatOnLine

Bob Dylan - Forever Young

 

P.S.: E' attiva la newsletter di Samizdatonline, per ricevere gli editoriali sulla vostra casella di

       posta.

       Iscrivetevi, no?


postato da: vinoemirra alle ore 07:35 | link | commenti
categorie: samizdatonline
domenica, 18 maggio 2008

Qualcosa é cambiato



Editoriale Samizdatonline

Sono passati pochi giorni da quando si è insediato il nuovo governo, ma sono già tanti i commentatori impegnati a sottolineare quello che appare un evidente "cambio di registro" nella politica italiana.




In effetti, qualcosa è cambiato.
E non lo si nota solo dal fair play e dai toni equilibrati che contraddistinguono le relazioni tra la nuova maggioranza e il principale partito di opposizione.

Anche nei rapporti dei cattolici con la politica, ma in particolare con Silvio Berlusconi, c'è stata una evoluzione interessante.
Come osserva Gianfranco Brunelli, notista politico di "Il Regno", il leader del PdL sembra essere riuscito nell'impresa di "separare definitivamente la questione cattolica dalla questione democristiana". E questo grazie all'esclusione dell'Udc dalla coalizione di centro-destra e alla conseguente sconfitta elettorale subita dal partito di Pierferdinando Casini. Ora, infatti, "nessuno può più ridiscutere l'equilibrio interno al centrodestra in nome dell'identità cattolica e della legittimazione ecclesiastica. Berlusconi ha laicizzato da destra la politica italiana, chiudendo definitivamente la stagione democristiana".
(continua...)
postato da: vinoemirra alle ore 13:29 | link | commenti (2)
categorie: politica, samizdatonline
domenica, 04 maggio 2008

La Turco apre all'eugenetica



Editoriale Samizdatonline

L'ormai ex ministro della Salute emana nuove linee guida sulla legge 40 e raggira la norma che vieta la diagnosi pre impianto. Intervista a Assuntina Morresi, membro del Cnb


 


 

Il ministro della Salute Livia Turco ha emanato le nuove linee guida della legge 40 sulle indicazioni delle procedure e delle tecniche di procreazione medicalmente assistita previste dall'articolo 7 della legge 40, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale di oggi. Le nuove linee guida eliminano il divieto alla diagnosi reimpianto degli embrioni. Il decreto, che aggiorna le precedenti linee guida del 21 luglio 2004, è stato firmato dal Ministro della Salute Livia Turco lo scorso 11 aprile. Insomma, anche nell'ultimo giorno da ministro, la Turco ha voluto farsi riconoscere. Chiediamo un commento ad Assuntina Morresi, membro del Comitato nazionale di bioetica.

Secondo lei è stato un colpo di mano da parte di Livia Turco il fare queste modifiche l'11 aprile, quindi a ridosso delle elezioni politiche?
Assolutamente sì. È chiaro che a questo punto non aveva più niente di perdere: apportare le modifiche in tempi non sospetti avrebbe senza dubbio suscitato delle grosse polemiche durante il governo Prodi. Si tratta di un colpo di coda, un atto non so quanto legittimo, e certamente di dubbio gusto, per lasciare una patata bollente nelle mani del nuovo governo.
Si aspettava questa mossa da parte del ministro?
No. Confidavo in una maggiore correttezza.
In che direzione sono state cambiate le linee guida della legge 40?
Non sono cambiate, o meglio si è trattato di un'operazione molto più sottile: è stata eliminata, di fatto, l'analisi osservazionale, ma senza introdurre in maniera diretta la diagnosi pre impianto, che rimane vietata dalla legge. Il ministro Turco non ha fatto altro che riportare nelle linee guida la sentenza del Tar del Lazio (ottobre 2007, ndr) sentenza che ha annullato i commi delle precedenti linee guida, che limitavano la possibilità di indagine a quella di tipo osservazionale. Ciò che lei ha fatto è stato introdurre un elemento di ambiguità.
A quali rischi può portare questa ambiguità?
Al rischio che si apra un varco a criteri eugenetici. La legge 40 dice che ogni intervento sull'embrione può essere effettuato solamente a scopo terapeutico, è pensata per sostenere le coppie sterili ed aiutarle ad avere figli, non per selezionare i figli. La diagnosi pre impianto è invece un test genetico, che serve per selezionare, e non è in alcun modo terapeutica per gli embrioni. Serve solo per individuare degli embrioni con difetti genetici, quindi apre immediatamente al criterio di scartare i peggiori e prendere i migliori, vale a dire a un criterio eugenetico per definizione Tempi

Argomenti correlati:

LEGGE 40/ Il ministero della Salute modifica le linee guida di attuazione, è polemica - IlSussidiario
Nelle linee guida della legge 40 un varco all'eugenetica. D'Agostino, si può arrivare al paradosso - IlSussidiario
Il colpo di coda di Livia Turco - Fratello Embrione
Fabbricanti di utopie - Berlicche
L'eugenetica rientra dalla finestra - Gino
Indignazione contro le linee guida all'applicazione della legge 40 - Zenit
In Italia via libera all'eugenetica - L'Osservatore Romano

postato da: vinoemirra alle ore 09:43 | link | commenti
categorie: fecondazione assistita, embrione, samizdatonline
martedì, 08 aprile 2008

Verso le elezioni politiche 2008



Mettiamo al centro FAMIGLIA, VITA UMANA, BIOETICA, EDUCAZIONE


 

Alla luce del confronto tra le principali coalizioni su leggi, proposte di legge, votazioni e progarammi, COSA CI POSSIAMO ASPETTARE NEI PROSSIMI 5 ANNI SE .. ?
A cura di
Nuove Onde

L'Associazione Nuove Onde ha presentato un'analisi dettagliata del comportamento (dal punto di vista legislativo) che i rappresentanti dei vari schieramenti politici hanno tenuto nei confronti dei valori non negoziabili: vita umana, famiglia e libertà di educazione.
Accanto a tale osservazione (che spazia dagli enti locali fino al Parlamento Europeo) l'associazione ha ritenuto importante riflettere sul sitema elettorale e sulle conseguenze effettive che il voto avrà rispetto a tali temi sensibili. Sono stati quindi proposti i possibili scenari su temi come il testamento biologico, le unioni di fatto e la revisione della legge 40.
Il tutto é stato affrontato da un punto di vista né partitico né confessionale ma, al contempo, realista e attento alla situazione politica italiana.
Per chi volesse prendere visione dell'analisi politica compiuta e sui futuri scenari legislativi in materia di valori non negoziabili é possibile scaricare tutto il materiale
QUI

SguardoLeale socio di SamizdatOnLine
postato da: vinoemirra alle ore 15:56 | link | commenti (3)
categorie: politica, samizdatonline
mercoledì, 02 aprile 2008

Il "Non abbiate paura" di papa Wojtyla



Roma, 2 aprile 2008 - La grande messa per Giovanni Paolo II. Tre anni dopo.



OMELIA DEL SANTO PADRE Benedetto XVI

Cari fratelli e sorelle!
La data del 2 aprile è rimasta impressa nella memoria della Chiesa come il giorno della partenza da questo mondo del servo di Dio Papa Giovanni Paolo II. Riviviamo con emozione le ore di quel sabato sera, quando la notizia della morte fu accolta da una grande folla in preghiera che gremiva Piazza San Pietro. Per diversi giorni la Basilica Vaticana e questa Piazza sono state davvero il cuore del mondo. Un fiume ininterrotto di pellegrini rese omaggio alla salma del venerato Pontefice e i suoi funerali segnarono un’ulteriore testimonianza della stima e dell’affetto, che egli aveva conquistato nell’animo di tantissimi credenti e di persone d’ogni parte della terra.


Continua a leggere l'Editoriale Samizdatonline

postato da: vinoemirra alle ore 20:59 | link | commenti (3)
categorie: chiesa, samizdatonline
martedì, 25 marzo 2008

Benvenuto Magdi Cristiano Allam

Benvenuto nella Santa Chiesa Cattolica a Magdi Cristiano Allam

Editoriale Samizdatonline
postato da: vinoemirra alle ore 07:38 | link | commenti
categorie: cronaca, samizdatonline
lunedì, 17 marzo 2008

Quanto risparmia lo stato con le scuole paritarie?











Quanto risparmia lo Stato per il milione di studenti che non frequenta le statali? Quanto dovrebbe spendere in più se, da un giorno all’altro, tutte queste scuole dovessero chiudere e gli studenti passassero alle statali?
Risposta
postato da: vinoemirra alle ore 11:17 | link | commenti
categorie: educazione, samizdatonline
giovedì, 13 marzo 2008

Educare: far crescere uomini capaci di costruire il futuro

Educare: far crescere uomini capaci di costruire il futuro



"Chi non vede che c’è un nesso stringente tra le ipotesi educative circolanti e l’edificio sociale che di fatto si va a costruire?”, si è chiesto nei giorni scorsi il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani. Che grande verità e quale formidabile criterio di giudizio sulla prossima scadenza elettorale ha offerto il cardinale.
Non a caso questo aspetto della sua prolusione è passato sotto silenzio, mentre è stata data enfasi al pur giusto richiamo per salari più adeguati ai bisogni delle famiglie.





La domanda retorica di monsignor Bagnasco si potrebbe così tradurre: dimmi come educhi e ti dirò quale società stai costruendo. Rivolta ai politici, la domanda presenta questa prima declinazione: dimmi se per te la questione dell’educazione è centrale e ti dirò se il tuo programma poggia su fondamenta solide.

Educare significa far crescere uomini capaci di costruire il futuro. A chi, pensando allo stato della nostra scuola, viene in mente che tra quelle aule si sta costruendo un futuro positivo per la nostra società?
La politica blandisce i giovani, li mette in lista come acchiappavoti, ma è incapace di pronunciare parole serie e non strumentali sul loro bisogno primario che è quello educativo.

Un sacerdote toscano dell’Ottocento, Giovanni Battista Quilici, si trovò a vivere tra grandi emergenze sociali che affrontò con il metodo della carità cristiana. Nella sua Livorno ci fu anche un’epidemia di colera che provocò molti morti. Alle autorità scrisse che l’emergenza educativa, la carenza di educazione per i ragazzi e le ragazze del tempo, era un problema sociale devastante più dello stesso micidiale morbo. Occorreva qualcuno che si impegnasse ad “aggiustare la mente e riformare il cuore” dei giovani. Una straordinaria definizione di educazione.

Il compito della politica è permettere a chi è capace di educare di poterlo fare. Chi è capace di parlare ai giovani, di provocare la loro ragione, di alimentare la loro intelligenza, di sollecitare il paragone con le esigenze insopprimibili del loro cuore, deve essere libero di farlo. Nel nostro Paese rimane aperta una grande questione politica: la libertà di educazione. Ecco la seconda declinazione della domanda da rivolgere ai politici: il tuo programma prevede la libertà di educazione?
È un segno drammatico della crisi culturale dei nostri tempi se un giornalista famoso può permettersi, senza suscitare indignate reazioni, di ridurre a caricatura il tema della libertà d’educazione. Per fortuna un altro giornalista, altrettanto famoso, ha annunciato che questo sarà il punto principale della sua campagna elettorale.

Libertà di educazione vuol dire lasciare libere le famiglie di scegliere la scuola che giudicano più adeguata al bisogno di verità e di bellezza dei loro figli. La libertà deve essere completa, anche sul piano economico. Ci sono mille ragioni, che qui è impossibile riassumere tutte, per sostenere che la libertà d’educazione fa bene a tutta la scuola, anche a quella statale. C’è bisogno che si liberino energie, che si rompa un monopolio che ha dimostrato il proprio fallimento. Compito dello Stato è - una volta garantita la libertà - vigilare perché si evitino abusi.

Restituiamo la piena libertà di educare a chi ne è legittimo titolare – famiglie, comunità locali, confessioni religiose – e avremo domani più uomini capaci di costruire il futuro. La società rinasce solo dall’educazione e l’educazione vive solo nella libertà.

Valerio Lessi
socio di SamizdatOnLine


Articoli correlati:
La pazza idea delle scuole divise per tribù - Corriere della Sera
Farina si paragona a Galileo: "Anche lui patteggiò" - Il Riformista
Questione educativa e responsabilità politica - Radioformigoni

postato da: vinoemirra alle ore 17:11 | link | commenti
categorie: educazione, samizdatonline
sabato, 23 febbraio 2008

Trattato di Lisbona? Parliamone, please!

Trattato di Lisbona? Parliamone, please!


E' preoccupante il silenzio che (causa la campagna elettorale) è calato sulla ratifica del Trattato di Lisbona.



A quanto pare il presidente Napolitano ritiene che il Parlamento italiano debba ratificare tale trattato al più presto, anche prima delle elezioni, e quindi senza un vero dibattito nel merito delle questioni.

Ma di questioni cruciali da discutere ce ne sono tante, soprattutto per quanto riguarda la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea, che il Trattato recepisce con valore vincolante per i Stati Membri.
I motivi di preoccupazione sono stati bene riassunti da un Vescovo francese, S. E. Mons. Dominique Rey, venerdì 1 febbraio 2008, in un documento dal titolo inequivocabile: «Problemi etici sollevati dalla carta europea dei diritti fondamentali»

Scrive tra l'altro Mons Rey: «Questa "Carta" rappresenta in molti punti una rottura intellettuale e morale con le altre grandi formulazioni giuridiche internazionali, presentando una visione relativistica ed evolutiva dei diritti dell'uomo che mette in causa i principi del diritto naturale».

Alcuni esempi.
La Carta afferma che "il diritto di sposarsi e di costruire una famiglia è garantito". Una frase ragionevole, a prima vista, ma che omette - subdolamente - di specificare il sesso dei coniugi. Di questi tempi è facile capire a cosa porterebbe questa implicita separazione del concetto di matrimonio da quello di famiglia: gli stati "vincolati" da tale "Carta dei diritti" sarebbero costretti - da qualche sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, vincolante per i Paesi membri - a introdurre nella propria legislazione l'istituto matrimoniale tra persone dello stesso sesso. Uno dei capisaldi della propaganda gay. Seguirebbe logicamente il diritto di adozione per coppie omosessuali.

Sempre in questa "Carta dei diritti" si vieta esplicitamente solo la clonazione a scopo riproduttivo, lasciando libera quindi la clonazione dell'embrione a scopi di ricerca. Una regressione rispetto alla Convenzione di biomedicina del Consiglio d'Europa approvata nel 1997, per cui "è vietato qualsiasi intervento per creare un essere umano geneticamente identico a un altro essere umano, morto o in vita".

E la scomparsa del "divieto d'infliggere intenzionalmente la morte a chiunque", riconosciuto dalla Convenzione europea dei diritti umani del 1950, aprirà inevitabilmente la strada alla imposizione dell'eutanasia attiva nelle legislazioni degli Stati membri.

Tuttavia Regno Unito e Polonia hanno rifiutato il valore vincolante attribuito dal Trattato di Lisbona alla "Carta dei diritti", ottenendone l'esenzione. Sarebbe auspicabile che l'Italia chiedesse - almeno temporaneamente - la stessa esenzione.
Ma per fare questo bisogna che venga svolta un'opera di sensibilizzazione presso i parlamentari, l'opinione pubblica e lo stesso Presidente della Repubblica, affinché non si prendano decisioni precipitose, ma si consenta ai cittadini di sapere verso quale futuro i nostri politici intendono imbarcarci.
Di queste cose se ne dovrebbe parlare anche in campagna elettorale, visto che ormai in campi come l'economia, le infrastrutture e la sicurezza i programmi dei partiti in lizza sono speculari.
Decisive saranno le scelte in tema di valori fondamentali (vita umana, famiglia, educazione...).

 Scritto da  Gino socio di SamizdatOnLine

 


Argomenti correlati:
Possiamo parlarne, oppure tutto passa nell’indifferenza più totale? CulturaCattolica
Tutti i dubbi sul Trattato europeo Radioformigoni

S C R I V I A M O chiedendo una pausa di riflessione, e di confronto pubblico a:

Presidente della Repubblica Napolitano
presidenza.repubblica@quirinale.it

Partiti:
AN info@alleanzanazionale.it
FI www.forzaitalia.it/pdf/siti-senatori.pdf - www.forzaitalia.it/pdf/sitiDeputatiAzzurri.pdf
UDC info@udc-italia.it
LEGA NORD www.leganord.org/dilloallalega/default.asp
MARGHERITA sede@margheritaonline.it
ITALIA DEI VALORI redazione@italiadeivalori.info

Giornali:
IL FOGLIO ildirettore@ilfoglio.it
AVVENIRE lettere@avvenire.it
IL GIORNALE segreteria@ilgiornale.it
LIBERO lettere@libero-news.eu
IL GIORNO redazione@Ilgiorno.it
REPUBBLICA rubrica.lettere@repubblica.it
IL CORRIERE DELLA SERA lettere@corriere.it

postato da: vinoemirra alle ore 15:15 | link | commenti (2)
categorie: samizdatonline
giovedì, 31 gennaio 2008

Evviva don Camillo !



Editoriale Samizdatonline

Chi vuole rivedere la trasmissione può cercare nella colonna di sinistra di questo blog.




Strepitosa intervista a Otto e mezzo. Ospite di Giuliano Ferrara, il Card. Camillo Ruini, che ha parlato a lungo sulla questione aborto, chiarendo molto tutta la faccenda della moratoria promossa da Ferrara, sulla quale ultimamente si è letto di tutto e di più.
Che cosa ha detto Ruini?
1.
Che la legge sull'aborto è "intrinsecamente cattiva". Certamente. Ogni legge che regolamenti l'aborto, anche la più restrittiva, non può che essere di per sé, intrinsecamente cattiva, ingiusta, perchè autorizza la soppressione di un essere umano vivente. Così come ogni omicidio, anche se per legittima difesa, è sempre un omicidio.
Su questo c'è differenza con Giuliano Ferrara, che nell'intervista che ha rilasciato al settimanale "Grazia" ha definito la 194 una legge "sacrosanta", e che in uno speciale del TG1 condotto da Riotta ha ribadito per due volte che il mondo è migliore da quando c'è la 194. Ma d'altra parte fin dall'inizio Ferrara lo ha sempre detto e ripetuto, in tutte le lingue e in tutte le salse, che non aveva nessuna intenzione neanche di parlare della 194, e che la sua iniziativa era tutt'altro (poi ne parliamo).
Chi ha aderito alla moratoria di Ferrara pensando di attaccare la legge 194, quindi, ha aderito alla moratoria sbagliata.
2. Ruini ha spiegato che "Il punto su cui insistiamo è l'attuazione della legge 194 almeno nella parte che riguarda la difesa della vita, che si faccia di tutto per aiutare le donne ad accogliere il proprio figlio". Questo la Chiesa lo sta chiedendo da anni, e su questo c'è accordo con Giuliano Ferrara, ma non solo, anche con tanta altra gente che giudica positivamente la legge. Questo è un grande punto di lavoro.
3. Che lui, il Card. Ruini, personalmente, non usa la parola "omicidio" quando si parla di aborto, perchè ha connotazione di ostilità. Parla di soppressione di essere umano vivente. "E per essere chiari e non confondere la realtà non si deve nemmeno parlare di interruzione volontaria di gravidanza. Il linguaggio non deve occultare la realtà. La Chiesa non ha un atteggiamento persecutorio e ostile, ma caritatevole. L'aborto è un dramma per la donna, per il marito, per tutta la famiglia ed è questo il modo corretto di porsi di fronte a ciò". Un gioco di parole? No, un loro uso consapevole e cristiano, che dovrebbe far riflettere.
Ruini ha ripetuto mille volte la parola "accoglienza", ha parlato di "famiglie", dicendo che tutti sono coinvolti, in un aborto (nella ferita come nella colpa). Ruini descrive limpidamente l'atto - la soppressione di un essere umano vivente - ma non colpevolizza le donne.
Ferrara usa toni più accesi, dice che l'aborto è un omicidio ma che le donne non sono assassine, si è definito - sempre nell'intervista a Grazia - contemporaneamente pro-choice e pro life (io sono "pro-life", contrario all'aborto. E sono anche "pro choice": spetta alla donna scegliere. Ma quando bisogna decidere, ritorno "pro life" - ha detto). Anche qui, chi ha aderito alla moratoria pensando che le donne che abortiscono dovrebbero essere sanzionate, dovrebbe fare qualche comunicato per spiegare che si è sbagliato.
Il Card. Ruini usa un linguaggio e un tono cristiani - ovviamente - ed è limpido nel giudizio: giudica l'atto, esclude la condanna.
Ferrara usa parole ed espressioni più forti, ma poi, come molti, giudica positivamente la legge.
Io sono d'accordo con Ruini: non credo che la 194 sia sacrosanta, e non penso che potrà mai esistere una legge "giusta" sull'aborto. Potranno esistere leggi migliori e peggiori, se paragonate fra loro, a seconda di quanto siano orientate a minimizzare il numero degli aborti. In questo senso si parla di leggi più o meno buone, sull'aborto: non certo come valore in sé, ma nel loro paragone. Basta non essere in malafede, per capirlo.
3. La moratoria di Giuliano Ferrara. La moratoria proposta da Giuliano Ferrara, partita come battaglia della ragione, è diventata una proposta rivolta all'Onu, e guarda soprattutto a quei paesi dove l'aborto è un mezzo di controllo delle nascite, spesso reso obbligatorio da una legge dello stato. Ferrara chiede un cambiamento nella formulazione della dichiarazione dei diritti dell'uomo, inserendo il diritto alla vita fin dal concepimento. Come si fa a non essere d'accordo? Qua ci siamo tutti.

StranaU

Sguardoleale socio di SamizdatOnLine

postato da: vinoemirra alle ore 17:01 | link | commenti (2)
categorie: aborto, samizdatonline

Heracleum blog & web tools

Chi sono

Blogger: vinoemirra
"...e gli offrirono vino mescolato con mirra, ma Egli non ne prese." (Mc 15,23). Vino e mirra. L'anestetico che Gesù non volle bere, prima di donare il suo sangue redentore. Vinoemirra. Un anestesista di fama condominiale, di fede cristiana cattolica, certo non tanta da spostare le montagne, ma forse sufficiente a tirare qualche sassolino nello stagno della bioetica. Vorrò parlare di vita ("vino"), di morte ("mirra"), di anestesia delle coscienze (vinoemirra), e altre futilità. Lo farò per come ne sarò capace, senza pretendere di essere esaustivo nè aggiornato, e confidando nell'aiuto di Maria Ausiliatrice. Bruno Dal Corso

Commenti recenti

giorgetto2rock in Problemi e soluzioni
Cuoredipizza in Qualcosa é cambiato
graciete in Problemi e soluzioni
utente anonimo in Qualcosa é cambiato
giorgetto2rock in Problemi e soluzioni
graciete in Problemi e soluzioni
graciete in Mamma, mi vaccini co...
AnnaV in Problemi e soluzioni
vinoemirra in Problemi e soluzioni
vinoemirra in Mamma, mi vaccini co...

Archivio

oggi
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
--- 2007 ---
--- 2006 ---

Categorie


aborto
accanimento terapeutico
anestesia
autodeterminazione
bioetica
campagne
chiesa
contraccezione
cronaca
droga
educazione
embrione
eutanasia
famiglia
fecondazione assistita
for fun
hiv/aids
matrimonio
media
medicina
morte cerebrale
omosessualità
orsa minore
pacs
pay cash
poesia
politica
preghiera
prematuri
radicali
recensioni
rewiew
samizdatonline
satira
scienziato allegro
segnalèscion
sport
staminali
trapianti
vinoemirra
vita in ospedale

Links

Adoremus
Alata
Alef
Andrea Tornielli
Anerella
Annavercors
Aqua
Bellieni Carlo
Berlicche
Bernardo
Beth-or
C.C. Don Renzo Fumagalli
Censurarossa
Chiesa Domestica
Claudio Risè
Costruiamoilfuturo
Cultura cattolica
Cuoredipizza
Fabio Cavallari
Factum
Fior di cactus
Fontana vivace
Galatro
Gino
Giona
Graciete
Graziella
Il (non) blog
Il fromboliere
Il Mascellaro
Insieme per costruire
Kattolicopensiero
Keass
L'albatros
La cittadella
La Società dei Rockers Estinti
Linea Tempo
Lo Straniero
Luigi Accattoli
Medicina e Persona
Natanaele
Nihil Alieno
Nonprevalebunt
Paparatzingerblog
Pepe
Pescevivo
Pokankuni
Pseudopensieridiunamentebanale
Quidestveritas
Rimini in dies
Samizdatonline
Sandro Magister
Secolo XX e dintorni
Sguardoleale
Sivan
StranaU
ToKalon
Una persona Intorno
Unavocecheurlaneldeserto
Valerio Lessi
Viva Cristo Re
Wind Rose Hotel

Partecipano

Foto recenti

Vedi altri media

Bottoni


Contatore

visitato *loading* volte

Vai al sito
dell'Associazione 'Samizdatonline'